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mercoledì 22 luglio 2015

"Lucra pro nobis " CasaPound risponde al parroco

“Lucra pro nobis”. Con questo messaggio chiaro e inequivocabile i militanti di CasaPound Italia Spoleto rispondono, provocazione su provocazione, a Don Gianfranco Formenton che recentemente è salito alla ribalta delle cronache nazionali grazie al suo invito ai "razzisti" ad allontanarsi dalla casa del Signore, dato che non erano bene accetti, citando anche un passo della Bibbia estrapolato ad hoc. A scatenare il tutto i disordini occorsi a seguito della dislocazione di decine di immigrati nelle periferie italiane e l'opposizione degli abitanti spesso degenerata in momenti di tensione con le forze dell'ordine. "Quanti immigrati ospiterà a casa sua Don Gianfranco?" si chiede Gianni Pascale, responsabile cittadino di CPI, "e quanti di tasca propria?". Per l'esponente di CasaPound, “fa presto il prete a puntare il dito e ad additare come 'razzisti' coloro che si oppongono al mercato degli schiavi e al business dei famosi 35 euro al giorno per ogni immigrato accolto. E fra gli enti che maggiormente speculano su questa povera gente, al fianco delle famigerate coop rosse (di cui anche Spoleto è ben fornita), ci sono anche le coop bianche e le associazioni cattoliche che intascano fior di milioni di euro per la gestione dei novelli schiavi ma si guardano bene dal collocarli nei monasteri, nei conventi o nelle sagrestie” Continua Pascale: “Ci vuole proprio un gran fegato a chiamare razzisti i membri dei comitati spontanei di difesa dei quartieri che altri non sono se non mamme, papà, disoccupati e pensionati che sono stati abbandonati dallo Stato, e spesso anche dalla Chiesa, in favore delle nuove, pregiate, pecorelle e a cacciarli dalla casa di Dio perché si oppongono, non all'accoglienza o alla solidarietà come concetto (squisitamente laico tra l'altro), ma alla discriminazione degli italiani in favore degli immigrati. È forse da razzisti chiedere che lo stato sociale sia prima dedicato ai cittadini italiani in difficoltà e poi a tutti gli altri? È da razzisti chiedere che si abbia cura prima di un pensionato che vive con poche centinaia di euro al mese, quando per l'ultimo venuto (spesso un robusto giovanotto in età da lavoro) se ne spendono quasi mille per poi farsi prendere in giro mentre fa un video con lo smartphone? È forse essere razzisti dire che è vergognoso che qualcuno si ingrassi sulla pelle dei migranti e su quella dei poveri italiani?”.

domenica 14 giugno 2015

SPOLETO: CasaPound ricorda l'eroe di guerra Giuseppe Goracci.



Spoleto 13 Giugno 2015. I militanti di Casapound Italia Spoleto hanno voluto rendere omaggio al loro concittadino, Sergente Maggiore Giuseppe Goracci che, esattamente 75 anni fa, sacrificava la sua vita in terra di Francia in modo eroico tanto da meritare la medaglia d’oro al valor militare.
Era il 13 giugno 1940 quando nei cieli di Hyères (Francia meridionale) il giovane secondo
pilota Goracci, a bordo del suo velivolo da bombardamento, pesantemente danneggiato dalla contraerea francese, mise in salvo il suo equipaggio assumendo il comando e riuscì in un atterraggio di fortuna in mare aperto salvando sia suoi commilitoni che la popolazione francese che,
senza il suo intervento, sarebbe caduta vittima dello schianto.
Dopo, e solo dopo aver salvato il salvabile pensò a paracadutarsi atterrando miracolosamente
illeso in un villaggio la cui popolazione, con una ferocia inenarrabile ed indegna, lo uccise a colpi di forcone.
É per questo che i militanti di CasaPound Italia hanno voluto porgere omaggio a uno Spoletino colpevolmente dimenticato dalle amministrazioni "democratiche" che, pur di non associare il proprio nome a quello di fascista, ne hanno cancellato negli anni anche la memoria, oltre alla via ad esso intitolata (attualmente via dei Gesuiti), tanto che a Spoleto, solo pochissime persone ne conoscono la storia!
Un concittadino che fu fulgido esempio di amore per la Patria, spirito di sacrificio,
altruismo e senso del dovere: tutte qualità che fanno di Giuseppe Goracci, spoletino e fascista, un esempio da seguire e non un qualcuno di cui vergognarsi.
Non c'è niente di meglio che riportare integralmente il testo della motivazione alla sua medaglia d'oro per descriverne la grandezza dell'uomo, del soldato e del cittadino.

"Sottufficiale secondo pilota di velivolo da bombardamento, durante un’azione su munita base nemica, nonostante le pessime condizioni atmosferiche e la forte reazione contraerea, coadiuvava validamente il comandante per portare sul nemico la più efficace offesa. Attaccato da soverchiante caccia avversaria, rimasto unico pilota valido al governo del velivolo, sosteneva a lungo e vigorosamente l’impari lotta riuscendo ad abbattere in fiamme un caccia assalitore, mentre a bordo del suo apparecchio, un motore s’incendiava, il motorista veniva ucciso, tutti gli altri compagni feriti. Tentava allora di ricondurre l’apparecchi o col suo carico di gloria e di morte verso il cielo della Patria. Tra le fiamme che ormai investivano la fusoliera, con stoica fermezza ordinava ai compagni feriti di agganciare il paracadute alla salma del camerata deceduto e di lanciarlo al suolo perchè il corpo glorioso non si consumasse nel rogo. Egli si lanciava per ultimo, dopo aver dato ai compagni di volo l’ordine di salvarsi. Ferito e ustionato gravemente, discendeva sulla terra di Francia, ove un’orda barbarica, alla quale opponeva le ultime disperate energie, dava alla sua fronte, a colpi di dava, la corona del martirio. Nell’attimo del trapasso il suo grido fu uno solo: Viva l’italia! Simbolo della fascista gente dell’italia Imperiale. Cielo di Hyères, 13 giugno 1940."




lunedì 25 maggio 2015

SPOLETO: CasaPound ripulisce il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale a Scheggino.

Nel primo pomeriggio del 25 Maggio, alcuni militanti di CasaPound
Italia hanno ripulito e fatto della manutenzione ordinaria al
monumento ai caduti del 15/18 situato a Scheggino (PG) che versava in
pietose condizioni.

“È intollerabile – tuona Giovanni Pio Pascale, responsabile cittadino
di CPI – che i monumenti commemorativi a chi ha difeso la patria
dall'invasore straniero versino in queste condizioni ed è per questo che noi,
nell'ambito del progetto “15-18 Italiani in trincea” attivo su tutto il suolo
nazionale con lo scopo di far conoscere la storia della prima guerra
mondiale agli italiani, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e
prenderci cura del nostro patrimonio storico, di cui siamo
particolarmente orgogliosi”.
Durante l'esecuzione dei lavori sul monumento molti cittadini e gli stessi
operatori comunali hanno applaudito all'iniziativa a cui si sono aggiunti anche
i complimenti del Sindaco di Scheggino, raggiunta telefonicamente da
un suo collaboratore ed informata sull'opera di ripulitura.
“Speriamo – conclude Pascale – che a tutti questi complimenti seguano
anche dei concreti interventi di rivalutazione dei monumenti e delle
lapidi ai nostri eroi, partiti dalle dolci colline umbre 100 anni fa
ed andati a morire per scrivere i confini di questa Nazione sul
Piave, sul Carso, sull'Isonzo.”





domenica 12 aprile 2015

TERNI: La Foresta che Avanza di nuovo contro i circhi con animali.

Terni, 11 Aprile - Si è svolto oggi a vocabolo Staino un presidio organizzato dalla Foresta che Avanza Umbria per esprimere la contrarietà dell’associazione all’attendamento dei circhi con animali nel territorio. Alla manifestazione, tenutasi in prossimità della zona dove da giorni svolge la sua attività il circo di Moira Orfei, è stato distribuito materiale informativo alle persone che si recavano allo spettacolo circense.
“Molte le persone che si sono fermate ad ascoltarci e che hanno condiviso il nostro pensiero - afferma Riccardo Dozi, responsabile regionale della Fca - e molti anche i bimbi ai quali è stato consegnato un volantino pensato appositamente per loro”.
“E’ stato un grande successo - dice invece la vicepresidente della Fca Diana L’Occaso - peccato che alcuni responsabili di associazioni animaliste non abbiano voluto esporsi in prima persona nella protesta: queste manifestazioni dovrebbero essere trasversali e accorpare chiunque pensi che l’utilizzo di animali selvatici e non per spettacoli pubblici sia una pratica barbara e ormai anacronistica. Il bilancio della giornata è stato comunque più che positivo, e la speranza è che finalmente la raccolta firme per evitare l’attendamento dei circhi con animali operata dalla FCA giunga finalmente in consiglio comunale e venga approvata”.




giovedì 26 marzo 2015

La Foresta che Avanza: analisi dell'inquinamento ternano e contromisure per attenuarlo.

Terni, 26 Marzo - “Il regalo che una mamma non vorrebbe mai fare a un figlio sono le diossine, i metalli pesanti e le polveri sottili, sostanze che anche a distanza di anni dal loro assorbimento possono raggiungere il feto con possibili conseguenze sul bambino come obesità, diabete, asma, allergie, sottosviluppo dei polmoni, disfunzioni dell’apparato riproduttore, deficit neurologici, problemi psichiatrici e cancro. Basti pensare che l’autismo è passato dal dato del 1980 di 1:1500 al dato del 2014 di 1:65”. Lo afferma Diana L’Occaso, responsabile per Terni del gruppo ambientalista “La foresta che avanza”, in un testo che analizza i recenti risultati relativi all’inquinamento della conca ternana. 
“L’incenerimento - si legge - non risolve il problema dei rifiuti: gli inceneritori infatti sono grossi impianti concepiti solamente per ridurre il volume visibile dei  rifiuti, destinati poi comunque alla discarica, producendo ingenti quantità di ceneri, fumi e polveri che si riversano in atmosfera. Tra i principali prodotti di scarto molti sono dotati di azione tossica, mutagena e cancerogena come polveri fini e ultrafini, diossine, furani, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, idrocarburi e metalli pesanti; tali sostanze esplicano i loro effetti nocivi per inalazione, contatto cutaneo e contaminazione alimentare, ed alcune di esse sono già state classificate dall’International Agency for the Research on Cancer (IARC) come cancerogeni certi, probabili e possibili per l’uomo. Da recenti studi che hanno considerato parametri quantitativi e qualitativi sull’esposizione a queste sostanze, risultano particolarmente importanti gli eccessi di esse nel complesso dei tumori, neoplasie polmonari, linfomi non Hodgkin, sarcomi dei tessuti molli e neoplasie infantili. Un recente studio condotto in Italia invece ha stimato che tra le donne residenti almeno 5 anni in aree esposte alla ricaduta di metalli pesanti ci sono rilevanti aumenti del rischio di morte per  tutte le cause (RR = 1.07- 1.17) e tutti i tumori (RR= 1.17- 1.54), per non parlare delle malattie cardiovascolari che hanno avuto un notevole aumento, dell’asma e delle allergie che in meno di un secolo sono aumentate dall’1% al 25-30%. Forse il dato più drammatico però è quello che riguarda i danni che queste sostanze possono recare appunto al feto, particolarmente vulnerabile alle condizioni atmosferiche e all’inquinamento, che può subire anche alterazioni a livello del DNA”. 
“E’ quindi indispensabile - aggiunge L'Occaso - che in sostituzione della combustione vengano usate pratiche come riduzione, recupero e riciclo. Non possiamo permettere che i nostri figli e nipoti paghino per la nostra noncuranza e ignavia; la Foresta che avanza sarà sempre in prima fila nel portare a conoscenza dei cittadini di Terni i dati relativi all’inquinamento,  informazioni che molto spesso vengono nascoste o quantomeno ridimensionate dalla nostra amministrazione comunale. Inoltre, proponiamo di prendere esempio dai paesi del nord Europa, dove si adotta la politica del riciclaggio al 100% e del riutilizzo dei prodotti ottenuti, di incentivare la vendita di prodotti sfusi, così da limitare l’uso di contenitori usa e getta  che intasano le nostre pattumiere, di promuovere l’uso di prodotti ottenuti da materie riciclate, e di mettere in atto campagne informative all’interno delle scuole per far crescere una coscienza ambientale e la cultura del riciclo”.

giovedì 19 marzo 2015

CasaPound: “Elce quartiere abbandonato. La Giunta comunale intervenga".

Perugia, 18 Marzo - “Dopo l’ennesimo furto con assalto al bancomat, ci facciamo portavoce del quartiere e diciamo basta”. Lo afferma il responsabile di CasaPound Perugia Antonio Ribecco, che aggiunge: “Da molti mesi il quartiere di Elce è abbandonato a se stesso ed i cittadini sono stufi. Furti a qualsiasi ora del giorno, spaccio che sta prendendo piede favorito da un degrado sempre più critico, impianti di illuminazione pubblica fatiscenti e non adeguati che favoriscono chi vuole delinquere. Tutto questo in un quartiere prettamente universitario che vista la presenza di numerosi studenti fuori sede dovrebbe invece essere la cartolina di presentazione della città. Auspichiamo che il sindaco Romizi incontri al più presto i cittadini del quartiere e si adoperi con le istituzioni preposte per ridargli lo smalto di un tempo, anche tenendo conto del fatto che le forze dell'ordine, pronte a militarizzare il quartiere in occasione dell'inaugurazione della nostra sede, sono invece assenti nelle occasioni in cui sarebbe realmente necessario il controllo del territorio".





venerdì 13 marzo 2015

Ragazzo sgozzato da clandestino ubriaco. CasaPound: "Ora basta. Domani nostro sit-in a Terni, difendere le nostre città è un dovere".

Terni, 13 Marzo - “Si può morire sgozzati senza motivo fuori da un locale del centro? Per di più per mano di un immigrato già espulso nel 2007 e rientrato in Italia con un barcone dalla Libia fornendo false generalità? Pare di si quando la città in questione è Terni”. E’ Andrea Nulli, responsabile regionale di CasaPound Italia a parlare, in merito alla notizia della tragica morte di David, un 27 enne ternano sgozzato da un marocchino ubriaco arrabbiato per essere stato allontanato dal locale in questione. “Una vita dedicata al lavoro e al volontariato - aggiunge Nulli - una persona esemplare. La seconda vita spezzata in poco tempo e l’undicesimo caso di violenza che riguarda la città, tutti episodi riconducibili ad immigrati; Terni non è più una città sicura e l’insicurezza che si vive è frutto di politiche scellerate sull’immigrazione, ormai senza controllo. Le opinioni possono essere contraddette, ma non i numeri: al carcere di Terni quasi il 55 % dei detenuti sono immigrati, molti clandestini, e gli ultimi episodi di omicidi, violenze e rapine sono al 90 % imputabili a loro. Il problema sicurezza è un problema legato con un filo doppio a questa immigrazione che, senza controllo e senza selezione, permette a tutti di entrare nel nostro paese, anche a chi si sente libero di girare per le vie del centro ed uccidere innocenti. Ovviamente la sinistra radical chic sarà subito pronta ad accusarci di strumentalizzazione, ne siamo consci perché per loro i numeri sono un’opinione. Noi invece, che non abbiamo paura di dire le cose come stanno, ribadiamo che senza controllo e certezza della pena il caso di David non sarà l’ultimo”. “CasaPound Italia - conclude Nulli - impegnata da tempo nella sensibilizzazione alla sicurezza, organizzerà a tale scopo un presidio nella giornata di domani, sabato 14 marzo, nei pressi del posto del tragico evento”.