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domenica 8 settembre 2013

TERNI: Casapound contro lo Ius Soli

Terni, 8 Settembre - I militanti del Movimento Politico CasaPound Italia Terni hanno effettuato nella giornata di oggi un banchetto informativo sullo scottante tema della IUS SOLI, per spiegare i motivi della loro contrarietà a questa proposta di legge. 

"Il ritorno alla carica della questione dello ius soli da parte del presidente della camera Laura Boldrini e del ministro Kyenge - afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile di Cpi Terni - dimostra ancora una volta che le istanze cosmopolite tipiche della sinistra culturale e della destra economica trovano un terreno particolarmente fertile nei periodi di commissariamento della politica ad opera dell'alta finanza. Lo ius soli non ha nulla di ovvio, a differenza di quanto sostiene la propaganda progressista e confessionale, è infatti tipico delle ex colonie e dei paesi fondati su forti ondate immigratorie (es. USA), mentre in Europa, e praticamente in tutto il resto del mondo, nessuno si sogna di considerare la nazionalità come una t-shirt che si può scegliere e cambiare a piacimento.
Viceversa, lo ius sanguinis non è quel retaggio medievale che ci vogliono far credere i fanatici dell'integrazione forzata, ma una semplice regola di buon senso che basa la società sulla continuità, sulla filiazione e sul legame tra le generazioni".

"La presunta ovvietà dello ius soli - continua Bonomi - viene meno se la immaginiamo al contrario: è evidente a tutti che il figlio di un imprenditore italiano trasferitosi in Cina non diventa, per questa contingenza, un cinese.
CasaPound Italia Terni si opporrà con tutti i mezzi a questa inaccettabile ipotesi di riforma che, unita ad immigrazione di massa, pressione fiscale asfissiante e delocalizzazione delle imprese all'estero, non farebbe altro che innescare un turbinio di disperazione e guerra tra poveri.
Questo di oggi quindi, è solo l'inizio di una serie di iniziative, banchetti e SIT-IN che il Movimento svolgerà a Terni per sensibilizzare i cittadini su questo importantissimo tema".




sabato 7 settembre 2013

PERUGIA: Presidio di Casapound in Piazza Grimana


Perugia, 7 Settembre - Oltre 100 persone al presidio organizzato da CasaPound Italia in piazza Grimana, in quello che il movimento definisce "il simbolo del degrado di Perugia". Sul posto anche uno striscione dal testo "riprendersi Perugia".







"Piazza Grimana e' diventata il simbolo in negativo della Città - afferma Antonio Ribecco, responsabile di Cpi Perugia - Spacciatori in ogni angolo che la fanno da padroni, e che tra una rissa e l'altra minacciano i commercianti colpevoli di chiamare le forze dell'ordine. Da anni denunciamo questo tipo di situazione, ma dalle istituzioni non esce niente che possa far sperare in una 'normalizzazione' della situazione, che incentivi i commercianti a tenere aperte le loro attività, o ad aprirne di nuove. Per questo motivo, e per il semplice fatto che non ci piace la sterile protesta senza avere qualche proposta in mano, discuteremo presto coi commercianti un progetto da presentare in Comune, un progetto che prevede un incentivo per i giovani che vogliono aprire un locale nel centro storico, e per quelli che lo hanno fatto da almeno sette anni; un incentivo che potrebbe essere ad esempio il taglio degli oneri comunali. Inoltre, per combattere gli affitti in nero, proporremo una banca dati online dei locali sfitti del centro storico". 



"Vediamo se il comune, pur di non ammettere le proprie colpe, eviterà di prendere in considerazione la cosa", afferma Ribecco che aggiunge: "Sarebbe troppo onesto ammettere che la situazione in cui si trova la città è il risultato di una politica scellerata, compiacente nei confronti di quei palazzinari che hanno eretto centri commerciali di periferia a raffica, desertificando il centro storico e lasciandolo nelle mani della criminalità. Sarebbe difficile ammettere che l’opera mostruosa quanto inutile del minimetrò, ha affossato con i propri costi di gestione abnormi le casse comunali, costruendo un debito che peserà sulle spalle dei perugini per anni".

"Ci rivolgiamo ai perugini - conclude Ribecco - che fino ad oggi sono restati inermi di fronte a qualcosa che da soli non sapevano come affrontare: vi invitiamo a riprendere Perugia insieme, con l'unica forza al di fuori degli schemi della vecchia politica, CasaPound Italia".


venerdì 30 agosto 2013

TERNI, PERUGIA: Casapound affigge striscioni contro la guerra a Damasco

“Un attacco occidentale sarebbe solo un gigantesco regalo al terrorismo”

 Roma, 30 agosto -
  “Con la Siria, contro il terrorismo. No alla guerra”: questo il messaggio di CasaPound Italia consegnato agli striscioni affissi nella notte dai militanti del movimento in 50 città per protestare contro l'imminente attacco occidentale contro Damasco. “La scelta di un'escalation militare contro la Siria – spiega Cpi in una nota – è folle e ingiustificata, poiché finirà per favorire solo le milizie terroriste, i militanti di Al Qaeda, i tagliagole fanatici che aspirano a fare della regione un califfato feudale. Perché queste sono le vere forze in campo contro il presidente Assad, altro che opposizione democratica”. Per CasaPound “la strage del 21 agosto avvenuta a Damasco con un presunto attacco chimico non può giustificare alcuna aggressione, dato che le prove su una responsabilità governativa sono state fornite esclusivamente da un altro attore geopolitico della regione che ha interessi a destabilizzare la Siria e comunque non sono state vagliate da alcun organo terzo. Sappiamo, in compenso, che Carla Del Ponte, membro della commissione d’indagine sulla violazione dei diritti umani in Siria e non certo sospettabile di simpatie assadiste, ha confermato in passato l'uso di armi chimiche da parte dei sedicenti ribelli”. Per queste ragioni, CasaPound Italia afferma che “un'eventuale azione militare sarebbe da considerarsi una aggressione immotivata e irresponsabile a uno Stato sovrano, peraltro preparata snobbando ostentatamente quella legalità internazionale che a quanto pare è sacra e inviolabile solo quando ad aggirarla sono i cosiddetti Stati canaglia. Da parte nostra – conclude Cpi – non possiamo che augurarci che questo gigantesco aiuto al più feroce terrorismo internazionale non giunga in porto, che gli Stati sovrani, tanto più se portatori di un modello laico e sociale, vengano rispettati e che il Mediterraneo tutto cessi di essere la riserva di caccia di forze esterne e mestatori vari”.



domenica 11 agosto 2013

TERNI: Casapound ricorda le vittime dei bombardamenti anglo-americani

Terni, 11 Agosto - "Anche quest'anno CasaPound Italia Terni ricorda le vittime dei bombardamenti dei B-25 Americani della US-B17, che dalle ore 10.29 dell' 11 agosto del 1943 cominciarono a far piovere morte dal cielo". 

Lo afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile della sezione ternana di Cpi, che nella giornata di oggi ha deposto una corona di fiori presso la lapide monumentale del cimitero di Terni, posata in memoria dei bombardamenti.

"Al primo bombardamento i negozi erano tutti aperti - prosegue Bonomi - la gente si affollò fuori dai rifugi, molti dei quali molto più simili a trappole, tant'è vero che in quello di via Carrara un ordigno uccise tutte le persone che si trovavano all'interno, e stessa sorte tocco a tutti quelli che presi dal panico si accalcavano alle porte. 
I bombardamenti americani furono veri e propri atti di terrorismo che rientravano nella drammatica strategia del 'Moral Bombing' inventata da Churchill, e portata avanti anche dall'esercito a stelle e strisce. Colpivano la città mirando volontariamente la povera gente, le donne e i bambini, come dimostrano gli orari 'preferiti' per compiere queste stragi programmate, ovvero le 10.30, che corrispondeva con l'orario del mercato; ogni luogo dove si accalcavano le persone che per motivi personali non avevano avuto la fortuna di essere sfollati, erano obiettivi per l'aviazione terroristica americana. La prima incursione venne fatta in due ondate: la prima costituita da 12 apparecchi, iniziata alle 10.29 e terminata alle 10.34, e la seconda alle 12.00; alle 13.30 le sirene rimaste in funzione suonarono il cessato allarme. Mille persone morirono. La città subì in tutto 55 bombardamenti pesanti ed altrettante incursioni aere che fecero lievitare la cifra dei morti civili"

"CasaPound Italia Terni - conclude Bonomi - porterà ogni anno fiori sulla lapide di quelle persone che pensavano, firmato l'armistizio, di aver visto la fine delle guerra. Per Terni invece la guerra, quella vera, cominciò l'11 agosto del 1943".





PERUGIA: Case popolari di Villa Pitignano, Casapound di nuovo in strada.

Perugia, 7 agosto. Nuovo blitz di CasaPound Italia Perugia presso le case popolari di Villa Pitignano, dove i militanti del movimento hanno affisso uno striscione riportante la scritta: "case popolari non per gli italiani  ". Neanche un mese fa, CasaPound Italia aveva espresso il proprio disappunto circa il metodo di assegnazione  delle  case popolari in questione, affermando che di fatto tale metodo avrebbe discriminato gli italiani  dalle graduatorie.   "Torniamo a farci sentire sull'argomento - afferma Antonio Ribecco, responsabile di Cpi Perugia - a pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Non siamo affatto contenti di aver avuto ragione :   di 20 alloggi infatti, solo 8 sono stati assegnati a famiglie italiane, a dimostrazione del fatto che con dei criteri di assegnazione così assurdi, viene favorito chi lavora in nero ed ha quindi un reddito quasi nullo, o chi ha un alto numero di prole e già fruisce quindi di molte altre agevolazioni".   "Il nostro non e' un discorso di razzismo - aggiunge Ribecco - ma di priorità; pensiamo infatti che le famiglie italiane aventi diritto all'ingresso in graduatoria, quelle famiglie che con molti sacrifici riescono  ad essere in regola con la legislazione del nostro paese, debbano essere favorite rispetto a chi non lo è, o per lo meno avere le stesse possibilità di famiglie non italiane aventi pari requisiti"   "Da settembre - conclude Ribecco - partiremo con un raccolta firme in tutta la regione per richiedere la modifica dei criteri di assegnazione delle case popolari, in modo da dare voce ai tanti perugini stanchi di vedersi scavalcare in tutte le graduatorie nonostante siano in linea con i requisiti richiesti, e che ogni giorno si rivolgono al nostro movimento chiedendoci di fare qualcosa insieme per poter cambiare la situazione.


sabato 27 luglio 2013

PERUGIA: Casapound contro la gestione della terrazza del mercato coperto.

Perugia, 26 Luglio - "E' dal 1998 che, per il periodo estivo, la gestione del bar della terrazza del mercato coperto è affidata all'Arci, che per il suo utilizzo paga un affitto di 900 euro al Comune, proprietario dei locali; peccato però che la suddetta associazione deleghi tale gestione a terzi, per la modica somma di 25mila euro". Lo afferma Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Italia Perugia, in merito alla gestione del bar che nel periodo estivo apre le porte sulla terrazza del mercato coperto. Nel comunicato rilasciato dal movimento, si legge anche: "Ci chiediamo come l'amministrazione comunale abbia permesso che in 15 anni l'Arci incassasse oltre 300mila euro sfruttando dei locali comunali ed una convenzione che allo stesso comune ne ha fruttati invece poco più di 50mila. Ci chiediamo come il comune, soprattutto con la crisi degli ultimi anni, abbia potuto rinunciare ad un introito molto più alto, svendendo così a cuor leggero il locale in questione. Ci chiediamo quante famiglie in grave crisi economica si sarebbero potute aiutare con tale cifra, visto che noi riusciamo ad aiutarne già molte con il nostro banco alimentare, sostenuto con i soli soldi che escono dalle nostre tasche".

"Attendiamo con ansia la gara per la prossima concessione del bar della terrazza - conclude Ribecco - Pare che parteciperanno 'ben' cinque associazioni scelte dallo stesso comune. Ci sarà da divertirsi".


sabato 20 luglio 2013

TERNI: La Foresta che avanza raccoglie firme contro l'ingresso dei circhi con animali in città.

Terni, 20 luglio – Questa mattina si è tenuto a Terni in Largo Elia Passavanti un banchetto di raccolta firme da parte della Foresta che avanza, il gruppo ecologista di CasaPound Italia, per
vietare l’ingresso dei circhi con animali nel territorio comunale di Terni.

Si tratta del secondo banchetto tenuto nel centro cittadino, dopo quello del mese di aprile,
al fine di concretizzare la grande opera di informazione effettuata dai nostri militanti e
simpatizzanti, opera che ha visto volantinaggio ed affissioni di manifesti in tutta la città.

Ribadiamo che lo scopo della raccolta firme è quello di chiedere un'ordinanza al Sindaco del
Comune di Terni per vietare l'ingresso dei circhi con animali nel territorio del Comune di Terni;
nessun veto verso i circhi tradizionali che utilizzano acrobati, giocolieri e clown.

La petizione si può firmare durante la settimana al Comune di Terni (Palazzo Spada, al secondo piano), o anche presso le seguenti associazioni ed esercizi commerciali: Enpa, (via Fratelli Rosselli 11, tel.0744/421738, 348/1487889), Oasi della natura (tel. 340/5429612), Foto Pagliaricci (via Mentana 1, tel.0744/272928), Lucilla Ferrante (via Cavour, tel.338/9937871). Per firmare è necessario essere residenti nel comune di Terni e presentare un documento di riconoscimento valido.
Per maggiori informazioni:

CasaPound Italia 
Cell.+39.339.7683414 Bonomi
casapoundterni@hotmail.it

La Foresta Che Avanza
Gruppo Ecologista CasaPound Italia
Cell.+39.349.5048324 Dozi
laforestacheavanzaumbria@gmail.com