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mercoledì 16 dicembre 2015

TERNI: CasaPound dona un sorriso ai bambini dell'Ospedale di Terni

Terni, 16 dic - Anche quest'anno, rinnovando una consuetudine che va avanti da 5 anni, CasaPound Italia Terni regala un sorriso a chi più ne ha bisogno per il periodo natalizio. "Grazie ai regali donati da iscritti e simpatizzanti, anche quest'anno abbiamo donato oltre 40 pacchi di giocattoli ai bambini del reparto di pediatria dell'Ospedale ‘S. Maria’ di Terni regalando un sorriso a chi è meno fortunato", afferma il responsabile del movimento, Piergiorgio Bonomi.
Che aggiunge: “Anche dopo Natale, l'opera di solidarietà sociale di CasaPound Italia non si fermerà e come nostra abitudine continueremo con la raccolta di vestiti ed il banco alimentare per le famiglie in difficoltà economica. Ricordiamo a chi volesse donare o contribuire che siamo in via Federico Cesi 22, aperti il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 18 alle 20 , il mercoledì dalle 21.30 alle 23”.
 


 

domenica 25 ottobre 2015

CasaPound presenta a Terni il libro "Italia: risorgi, combatti, vinci!"

Terni, 24 ottobre - Si è tenuta oggi pomeriggio a Terni presso la Casa
del Combattente la presentazione del libro "Italia: risorgi, combatti,
vinci!" che raccoglie le testimonianze del tributo (conferenze, azioni
di ripulitura e valorizzazione dei monumenti ai caduti) con cui
CasaPound Italia ha voluto rendere onore al sacrificio degli italiani
nella prima guerra mondiale.

Ad introdurre gli interventi dei due relatori è stato Piergiorgio
Bonomi, responsabile provinciale di CasaPound Italia Terni, che ha
sottolineato l'importanza della presentazione del libro in un luogo
che testimonia, tramite reperti, foto e ricordi i moltissimi
concittadini ternani caduti per la Patria nella guerra del '15-'18.

In una sala gremita Andrea Lombardi, che ha contribuito insieme ad
Adriano Scianca e a Pierluigi Romeo di Colloredo agli scritti presenti
nel testo pubblicato da Aga Editrice, si è soffermato sugli aspetti
storici dello svolgimento del primo conflitto mondiale e su quelli più
profondi attinenti il significato del tributo di sangue dei soldati
italiani nelle trincee.

A seguire è intervenuto il responsabile del gruppo escursionistico de
"La Muvra", Ercole Marchionni, che ha raccontato delle emozionanti
esperienze vissute visitando le vette delle montagne che hanno
rappresentato lo scenario naturale delle cruente battaglie tra gli
eserciti italiani ed austro-ungarici e sono custodi del sacrificio di
moltissimi combattenti.


venerdì 23 ottobre 2015

CasaPound ricorda il patriota Corridoni nel centenario della morte con striscioni in 80 città.

Roma, 23 ott - “Tutto bisogna sacrificare, tutto bisogna osare”. È questa la citazione di Filippo Corridoni impressa negli striscioni che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso in 80 città italiane per commemorare il centenario della morte del sindacalista.
Patriota e convinto interventista, partito volontario per il fronte allo scoppio della Grande Guerra benché malato di tisi, Corridoni si distinse al fronte per la totale dedizione all'Italia, che lo portò il 23 ottobre 1915 a cadere colpito dal fuoco nemico mentre assaltava la Trincea delle Frasche.
“Filippo Corridoni – spiega Cpi – è l'esempio di un uomo che seppe donare se stesso per fare la patria più grande, da ricordare in un'epoca in cui troppi preferiscono fare il contrario. Ma è anche l'esempio di un uomo che seppe coniugare nazione e lavoro: oggi che in Italia si fa largo una crescente voglia di sovranismo, è bene ricordare che la battaglia nazionale e la battaglia sociale vanno sempre combattute insieme”.





mercoledì 22 luglio 2015

"Lucra pro nobis " CasaPound risponde al parroco

“Lucra pro nobis”. Con questo messaggio chiaro e inequivocabile i militanti di CasaPound Italia Spoleto rispondono, provocazione su provocazione, a Don Gianfranco Formenton che recentemente è salito alla ribalta delle cronache nazionali grazie al suo invito ai "razzisti" ad allontanarsi dalla casa del Signore, dato che non erano bene accetti, citando anche un passo della Bibbia estrapolato ad hoc. A scatenare il tutto i disordini occorsi a seguito della dislocazione di decine di immigrati nelle periferie italiane e l'opposizione degli abitanti spesso degenerata in momenti di tensione con le forze dell'ordine. "Quanti immigrati ospiterà a casa sua Don Gianfranco?" si chiede Gianni Pascale, responsabile cittadino di CPI, "e quanti di tasca propria?". Per l'esponente di CasaPound, “fa presto il prete a puntare il dito e ad additare come 'razzisti' coloro che si oppongono al mercato degli schiavi e al business dei famosi 35 euro al giorno per ogni immigrato accolto. E fra gli enti che maggiormente speculano su questa povera gente, al fianco delle famigerate coop rosse (di cui anche Spoleto è ben fornita), ci sono anche le coop bianche e le associazioni cattoliche che intascano fior di milioni di euro per la gestione dei novelli schiavi ma si guardano bene dal collocarli nei monasteri, nei conventi o nelle sagrestie” Continua Pascale: “Ci vuole proprio un gran fegato a chiamare razzisti i membri dei comitati spontanei di difesa dei quartieri che altri non sono se non mamme, papà, disoccupati e pensionati che sono stati abbandonati dallo Stato, e spesso anche dalla Chiesa, in favore delle nuove, pregiate, pecorelle e a cacciarli dalla casa di Dio perché si oppongono, non all'accoglienza o alla solidarietà come concetto (squisitamente laico tra l'altro), ma alla discriminazione degli italiani in favore degli immigrati. È forse da razzisti chiedere che lo stato sociale sia prima dedicato ai cittadini italiani in difficoltà e poi a tutti gli altri? È da razzisti chiedere che si abbia cura prima di un pensionato che vive con poche centinaia di euro al mese, quando per l'ultimo venuto (spesso un robusto giovanotto in età da lavoro) se ne spendono quasi mille per poi farsi prendere in giro mentre fa un video con lo smartphone? È forse essere razzisti dire che è vergognoso che qualcuno si ingrassi sulla pelle dei migranti e su quella dei poveri italiani?”.

domenica 14 giugno 2015

SPOLETO: CasaPound ricorda l'eroe di guerra Giuseppe Goracci.



Spoleto 13 Giugno 2015. I militanti di Casapound Italia Spoleto hanno voluto rendere omaggio al loro concittadino, Sergente Maggiore Giuseppe Goracci che, esattamente 75 anni fa, sacrificava la sua vita in terra di Francia in modo eroico tanto da meritare la medaglia d’oro al valor militare.
Era il 13 giugno 1940 quando nei cieli di Hyères (Francia meridionale) il giovane secondo
pilota Goracci, a bordo del suo velivolo da bombardamento, pesantemente danneggiato dalla contraerea francese, mise in salvo il suo equipaggio assumendo il comando e riuscì in un atterraggio di fortuna in mare aperto salvando sia suoi commilitoni che la popolazione francese che,
senza il suo intervento, sarebbe caduta vittima dello schianto.
Dopo, e solo dopo aver salvato il salvabile pensò a paracadutarsi atterrando miracolosamente
illeso in un villaggio la cui popolazione, con una ferocia inenarrabile ed indegna, lo uccise a colpi di forcone.
É per questo che i militanti di CasaPound Italia hanno voluto porgere omaggio a uno Spoletino colpevolmente dimenticato dalle amministrazioni "democratiche" che, pur di non associare il proprio nome a quello di fascista, ne hanno cancellato negli anni anche la memoria, oltre alla via ad esso intitolata (attualmente via dei Gesuiti), tanto che a Spoleto, solo pochissime persone ne conoscono la storia!
Un concittadino che fu fulgido esempio di amore per la Patria, spirito di sacrificio,
altruismo e senso del dovere: tutte qualità che fanno di Giuseppe Goracci, spoletino e fascista, un esempio da seguire e non un qualcuno di cui vergognarsi.
Non c'è niente di meglio che riportare integralmente il testo della motivazione alla sua medaglia d'oro per descriverne la grandezza dell'uomo, del soldato e del cittadino.

"Sottufficiale secondo pilota di velivolo da bombardamento, durante un’azione su munita base nemica, nonostante le pessime condizioni atmosferiche e la forte reazione contraerea, coadiuvava validamente il comandante per portare sul nemico la più efficace offesa. Attaccato da soverchiante caccia avversaria, rimasto unico pilota valido al governo del velivolo, sosteneva a lungo e vigorosamente l’impari lotta riuscendo ad abbattere in fiamme un caccia assalitore, mentre a bordo del suo apparecchio, un motore s’incendiava, il motorista veniva ucciso, tutti gli altri compagni feriti. Tentava allora di ricondurre l’apparecchi o col suo carico di gloria e di morte verso il cielo della Patria. Tra le fiamme che ormai investivano la fusoliera, con stoica fermezza ordinava ai compagni feriti di agganciare il paracadute alla salma del camerata deceduto e di lanciarlo al suolo perchè il corpo glorioso non si consumasse nel rogo. Egli si lanciava per ultimo, dopo aver dato ai compagni di volo l’ordine di salvarsi. Ferito e ustionato gravemente, discendeva sulla terra di Francia, ove un’orda barbarica, alla quale opponeva le ultime disperate energie, dava alla sua fronte, a colpi di dava, la corona del martirio. Nell’attimo del trapasso il suo grido fu uno solo: Viva l’italia! Simbolo della fascista gente dell’italia Imperiale. Cielo di Hyères, 13 giugno 1940."




lunedì 25 maggio 2015

SPOLETO: CasaPound ripulisce il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale a Scheggino.

Nel primo pomeriggio del 25 Maggio, alcuni militanti di CasaPound
Italia hanno ripulito e fatto della manutenzione ordinaria al
monumento ai caduti del 15/18 situato a Scheggino (PG) che versava in
pietose condizioni.

“È intollerabile – tuona Giovanni Pio Pascale, responsabile cittadino
di CPI – che i monumenti commemorativi a chi ha difeso la patria
dall'invasore straniero versino in queste condizioni ed è per questo che noi,
nell'ambito del progetto “15-18 Italiani in trincea” attivo su tutto il suolo
nazionale con lo scopo di far conoscere la storia della prima guerra
mondiale agli italiani, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e
prenderci cura del nostro patrimonio storico, di cui siamo
particolarmente orgogliosi”.
Durante l'esecuzione dei lavori sul monumento molti cittadini e gli stessi
operatori comunali hanno applaudito all'iniziativa a cui si sono aggiunti anche
i complimenti del Sindaco di Scheggino, raggiunta telefonicamente da
un suo collaboratore ed informata sull'opera di ripulitura.
“Speriamo – conclude Pascale – che a tutti questi complimenti seguano
anche dei concreti interventi di rivalutazione dei monumenti e delle
lapidi ai nostri eroi, partiti dalle dolci colline umbre 100 anni fa
ed andati a morire per scrivere i confini di questa Nazione sul
Piave, sul Carso, sull'Isonzo.”





domenica 12 aprile 2015

TERNI: La Foresta che Avanza di nuovo contro i circhi con animali.

Terni, 11 Aprile - Si è svolto oggi a vocabolo Staino un presidio organizzato dalla Foresta che Avanza Umbria per esprimere la contrarietà dell’associazione all’attendamento dei circhi con animali nel territorio. Alla manifestazione, tenutasi in prossimità della zona dove da giorni svolge la sua attività il circo di Moira Orfei, è stato distribuito materiale informativo alle persone che si recavano allo spettacolo circense.
“Molte le persone che si sono fermate ad ascoltarci e che hanno condiviso il nostro pensiero - afferma Riccardo Dozi, responsabile regionale della Fca - e molti anche i bimbi ai quali è stato consegnato un volantino pensato appositamente per loro”.
“E’ stato un grande successo - dice invece la vicepresidente della Fca Diana L’Occaso - peccato che alcuni responsabili di associazioni animaliste non abbiano voluto esporsi in prima persona nella protesta: queste manifestazioni dovrebbero essere trasversali e accorpare chiunque pensi che l’utilizzo di animali selvatici e non per spettacoli pubblici sia una pratica barbara e ormai anacronistica. Il bilancio della giornata è stato comunque più che positivo, e la speranza è che finalmente la raccolta firme per evitare l’attendamento dei circhi con animali operata dalla FCA giunga finalmente in consiglio comunale e venga approvata”.