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domenica 16 novembre 2014

Striscione CasaPound a Ponte d'Oddi: "La nostra e' una critica al business dell'accoglienza"

Perugia, 13 Nov - "Dopo gli articoli apparsi sulla carta stampata in merito al nostro striscione posto fuori dall'ex caserma di Ponte d'Oddi "Immigrati coccolati, italiani abbandonati" intendiamo precisare - afferma il responsabile di CasaPound Perugia Antonio Ribecco in una nota - che la nostra critica e' rivolta in particolare al baraccone dell'accoglienza dei rifugiati."

Vogliamo infatti ricordare che le cooperative che gestiscono i rifugiati percepiscono lauti rimborsi dallo stato italiano per l'accoglienza e la gestione dei richiedenti asilo, che peraltro a quanto risulta dai dati ufficiali già nel 2011 vedevano accogliere la loro richiesta in percentuale inferiore al 40%.
Ci domandiamo dunque se questi soldi, soprattutto in un momento di crisi come questo, non possano essere invece utilizzati a favore dei cittadini italiani in grave difficolta' economica, ai quali viene sempre rispoto dalle Istituzioni che non vi sono fondi per aiutarli e che per questo motivo si rivolgono in misura sempre maggiore al nostro movimento."

"E' quello attuato nei confronti degli italiani - continua Ribecco - il vero razzismo a nostro giudizio. Prendiamo peraltro atto che la nostra protesta, per la quale abbiamo ricevuto plausi e consenso da parte di moltissimi abitanti del quartiere, non è piacuta invece ad alcuni politici locali, come ad esempio l'Onorevole Cardinali del Pd.
A voler essere maliziosi - conclude il responsabile di CasaPound - potremmo pensare che la preoccupazione della senatrice Cardinali e di altri politici locali sia anche legata al fatto che le cooperative che sul business dell'accoglienza prosperano sono spesso legate a doppio filo con il Partito Democratico e con la sinistra perugina".

venerdì 14 novembre 2014

Foligno: stop al racket dei posteggiatori abusivi, CasaPound raccoglie le firme sabato davanti all'ospedale.

Foligno, 14 novembre - Raccolta firme contro i posteggiatori abusivi sabato 15 novembre dalle ore 10 al parcheggio dell'ospedale San Giovanni Battista di Foligno. A promuoverla è CasaPound Italia, che scende nuovamente in campo contro gli sciacalli che estorcono soldi a chi va in ospedale per fare visita ai propri cari.
“Dalla nostra azione analoga di agosto ad oggi la situazione non è cambiata di una virgola - sottolinea Saverio Andreani, responsabile di CasaPound Foligno -  i parcheggiatori abusivi continuano a chiedere denaro in cambio dell’indicazione di un parcheggio libero, e a minacciare chi rifiuta di dare il contributo richiesto. Per questo CasaPound consegnerà al sindaco Mismetti le firme prese nella giornata di sabato, che si andranno ad aggiungere alle 600 già raccolte, chiedendo nuovamente un intervento urgente per far fronte a un racket che mette a serio rischio l’incolumità dei cittadini”.

domenica 9 novembre 2014

TERNI: Altro circo con animali in città, altra protesta della foresta che avanza.

Terni, 9 Novembre - Il gruppo ambientalista - animalista “La foresta che avanza” continua la sua lotta contro il circo con animali; stavolta a farne le spese è stato il circo acquatico che stanzia in questi giorni a vocabolo Staino. “Anche l’iniziativa di oggi ha avuto successo - afferma la Fca - Al sit in organizzato  nei pressi della biglietteria del circo erano presenti molte persone, tra cui rappresentanti delle altre associazioni animaliste del territorio. Molte le persone che grazie alla nostra protesta sono venute a conoscenza delle reali condizioni di vita degli animali usati negli spettacoli, e che poi hanno dato il loro contributo per la raccolta firme finalizzata ad impedire che circhi del genere stanzino di nuovo nel nostro territorio”. 




sabato 1 novembre 2014

CasaPound: “Disabili abbandonati, rifugiati coccolati. A Città di Castello è una sfortuna essere italiani".

Città di Castello, 1 Novembre - “Disabili abbandonati, rifugiati coccolati”. Questo il testo dello striscione presso il sit-in organizzato da CasaPound nel centro cittadino; presente anche un cittadino tifernate, rivoltosi al movimento in seguito ad una difficile situazione familiare che non ha ricevuto attenzione dagli enti preposti.
“Mentre in città continuano ad arrivare rifugiati grazie all'operazione Mare Nostrum - afferma CasaPound - alloggiati a nostre spese ed ai quali vengono pagati anche i corsi di italiano, il Comune di Città di Castello abbandona i suoi cittadini. Esempio di come questo stato scellerato accolga immigrati con ponti d'oro lasciando i suoi cittadini senza risorse, il signore in questione, che ha in famiglia tre disabili gravi con invalidità civile al 100% ed è senza lavoro, ha passato gli ultimi due anni tra incontri con Sindaco ed assistenti sociali, incontri che non hanno portato a nulla, visto che dopo svariati anni è ancora in attesa di una casa popolare. Solo promesse per lui, alternate alla classica scusa della mancanza di fondi; pertanto, chiediamo al Sindaco di Città di Castello un incontro urgente e risolutivo che possa in qualche modo sbloccare la situazione di un cittadino che evidentemente ha la grossa sfortuna di essere italiano.



domenica 26 ottobre 2014

SPOLETO: “Case popolari: prima gli italiani".

CasaPound protesta contro i criteri di assegnazione delle case popolari.

Spoleto, 25 Ottobre - “Case popolari: prima gli italiani”: così recitano i due striscioni affissi questa notte dai militanti di CasaPound Italia Spoleto, per protestare, afferma il movimento, “Contro una legge regionale che non da la priorità di accesso a chi quelle case le paga con le proprie tasse, ma anche contro l’Amministrazione comunale, che assegna solo un misero punto in graduatoria a chi risiede da un decennio nel nostro comune”. 

“Questa è un'ingiustizia in piena regola - aggiunge Cpi - in quanto quelle case andrebbero principalmente destinate a chi, con le proprie tasse, ha contribuito a costruirle e comunque andrebbero in qualche modo privilegiate categorie come ragazze madri o genitori divorziati, visto che è proprio la famiglia il nucleo fondante di una qualsiasi comunità. Pare evidente però, che le attenzioni dei legislatori sono tutte rivolte verso altre categorie che, se pur bisognose, non hanno prima svolto il loro dovere di cittadini, beneficiando invece abbondantemente dei diritti”.

“Per questo - conclude CasaPound - stiamo portando avanti da tempo una raccolta firme per la presentazione di una proposta di legge che andrebbe a modificare i criteri di assegnazione delle case popolari, come ad esempio la reintroduzione della distinzione tra cittadini italiani e stranieri, privilegiando in primis i cittadini italiani e chi ha residenza in Italia da almeno di dieci anni, la ripartizione degli alloggi disponibili tra cittadini italiani e stranieri in base alla loro incidenza percentuale sul territorio di competenza, ed un ‘premio’, in termini di punteggio, per i cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari, che da 10 anni lavorano in Italia versando contributi nelle casse dello Stato”.


venerdì 24 ottobre 2014

CasaPound: “Un asilo per tutti i bambini italiani esclusi dalle graduatorie".

24 Ottobre - “In Umbria, solo il 53% dei comuni garantisce la copertura dei servizi socio-educativi destinati all’infanzia; a causa dei crescenti flussi migratori che hanno interessato la nostra regione negli ultimi anni, a far le spese di questa situazione sono in particolare le famiglie italiane”. Lo afferma il coordinamento Umbro di CasaPound Italia, che aggiunge: “Gli asili pubblici infatti, non sono in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che ogni anno vengono presentate, con conseguente esclusione di bambini, soprattutto italiani, provenienti da nuclei familiari con grave disagio economico che non riescono ad ottenere punteggi sufficienti nelle graduatorie di ammissione. L’attuale crisi economica che attanaglia le nostre città poi, impedisce alle famiglie escluse di far fronte a questa situazione attraverso strutture private, che hanno rette mensili al di fuori dalla loro portata reddituale”.
“L’asilo però non è un lusso - aggiunge Cpi - è, al contrario, un diritto garantito dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo ratificata dall’Italia il 27 maggio del 1991 (Art. 18). Per tali motivi, in attesa della realizzazione di nuove strutture pubbliche, CasaPound Italia Umbria propone come soluzione temporanea che i Comuni si facciano carico dei bambini esclusi dalle graduatorie, provenienti da famiglie con I.S.E.E. inferiore a 25.000,00 Euro, corrispondendo direttamente alla struttura privata ove saranno iscritti la differenza tra la retta comunale e quella prevista dalla struttura medesima. Questo anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con il maggior numero di asili privati presenti sul territorio, e con una copertura finanziaria che può derivare da una migliore allocazione della spesa prevista per le politiche sociali, e da una riduzione degli sprechi sulle elargizioni pubbliche, basate più su logiche clientelari che su criteri di efficienza”.
 


giovedì 16 ottobre 2014

CasaPound, 'blitz' sotto palazzo Chigi per chiedere nazionalizzazione acciaierie Terni.

Di Stefano, "solidali con operai licenziati, produzione italiana va difesa"


Roma, 16 ott. - Questo pomeriggio alcune decine di militanti di CasaPound Italia hanno effettuato una dimostrazione sotto palazzo Chigi dove si stava svolgendo la trattativa tra parti sociali, Governo e vertici dell'azienda, srotolando uno striscione con su scritto "Nazionalizzare le acciaierie per salvare Terni". "Un gesto per dimostrare la nostra vicinanza agli operai licenziati e per ribadire che l'unica possibilità di salvezza per le acciaierie di Terni è la nazionalizzazione", ha spiegato il vice presidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano. "Un atto di sovranità che la nostra nazione dovrebbe compiere per mandare un messaggio chiaro a Bruxelles". "Il nostro acciaio è sotto attacco - ha aggiunto Piergiorgio Bonomi, responsabile provinciale di Terni per Cpi - e i sindacati non sono in grado di difendere il lavoro e la produzione italiana. La nostra città vive di acciaio e le logiche neoliberiste avallate dal governo Renzi la uccidono. CasaPound Italia è vicina a tutti i lavoratori, vicina agli operai ternani e insieme a una parte di loro andrà presto a Bruxelles per portare la battaglia per la difesa dell'acciaio italiano anche in sede europea".