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venerdì 7 febbraio 2014

TODI: Casapound regala catrame e vernice: “Adesso finite di sistemare 'sta strada”.

Todi, 7 Febbraio - “Questi li offre CasaPound. Adesso, finite di sistemare ‘sta strada!”, è il testo degli striscioni affissi lungo la strada che congiunge le frazioni di Vasciano, Montenero e Pesciano; sotto ogni striscione, un secchio di vernice ed un mucchio di catrame. L’azione, rivendicata dal nucleo tuderte di CasaPound Italia, fa seguito all’iniziativa “Todi E’”, con la quale il movimento sta visitando le frazioni della città con lo scopo di conoscere e portare al centro dell’attenzione le problematiche riscontrate. “La situazione delle strade del comprensorio - afferma Andrea Nulli, responsabile di Cpi Todi - è sotto gli occhi di tutti, ed è pessima. Sono anni che il manto stradale non viene rifatto, sono anni che si va avanti con rattoppi qua e la che non fanno altro che peggiorare la cosa. Come se non bastasse, nonostante il recente ‘contentino’ del ripasso a tratti della striscia centrale, mancano quasi completamente quelle che delimitano le carreggiate, cosa che se fino a qualche tempo fa poteva passare anche in secondo piano, ultimamente è diventata invece di primaria importanza, visto che ogni anno si assiste ad un aumento sistematico della nebbia, che ormai è quasi sempre presente”. “Nonostante la situazione però - aggiunge Nulli - nessuno fa niente, nessun intervento serio che metta in primo piano la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni. Mancano i soldi ci dicono, se non fosse che poi, quando c’è volontà, i soldi saltano fuori eccome: è il caso della strada provinciale di Collevalenza, che dopo molti anni di incuria verrà finalmente sistemata grazie ai soldi stanziati dalla Regione. Un tempismo perfetto, appena in tempo per l’arrivo al Santuario dell’Amore Misericordioso di numerosi pellegrini che assisteranno alla Beatificazione di Madre Speranza. A voler pensar male sembrerebbe che dietro al ritardato quanto repentino stanziamento dei soldi ci sia un qualche tornaconto, ad esser realistici però non si può che esser grati per l’ennesimo miracolo della ‘Monaca Santa’, che riporterà sicurezza su una strada veramente indecente. Indecente però è anche la strada che attraversa Vasciano, Montenero e Pesciano, ma qui, purtroppo, non ci sono Santi in paradiso”.

domenica 2 febbraio 2014

TERNI: Casapound porta i "fantasmi" dei commercianti uccisi in giro per il centro.

Terni, 1 Febbraio - Azione lampo per le vie del centro storico di Terni dei militanti di CasaPound Italia Terni, "per denunciare lo stato di degrado, di abbandono e insicurezza che vivono le attività del centro”, afferma il movimento. Con maschere tricolore e cappio al collo per simboleggiare i fantasmi dei commercianti uccisi dalle politiche scellerate del Comune di Terni, sono stati distribuiti oltre 500 volantini tra i negozianti ed i cittadini, evidenziando quella che per CasaPound è una realtà che è sotto gli occhi di tutti: l’incompetenza di questo comune. “Le attività sono la loro vita - afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile cittadino di Cpi - ed i fantasmi dei commercianti tornano in vita per denunciare questa vergognosa e scellerata gestione che costringe a chiudere le attività. CasaPound Italia è il solo movimento politico che da oltre 3 anni con azioni eclatanti e continuità politica segue e cura con attenzione le problematiche del centro cittadino; questa ennesima azione shock la prima di altre azioni e conferenze che coinvolgeranno i commercianti del centro e le associazioni di categoria, che troppo spesso sono rimaste in silenzio o, peggio ancora, per scopi elettorali e personali cercano di giocare con la disperazione dei lavoratori". Nel volantino distribuito per le vie del centro si poteva leggere: "la tua attività, la tua vita, il tuo sacrificio, ed il comune ti ripaga con: degrado, sporcizia, criminalità, tasse, z.t.l. fissa, desertificazione del centro storico, concessioni e sperpero di denaro pubblico ai soliti 'amici', eventi e manifestazioni scadenti senza alcun ritorno economico. Rompi questo schema, la tua rabbia cambierà questa città. Alle prossime elezioni comunali vota CasaPound Italia".

sabato 1 febbraio 2014

ELECTROLUX: “A 700 Euro al mese non si lavora, si muore. Grazie Unione Europea". La protesta di Casapound.

Umbria, 1 Febbraio - “Electrolux: a 700 euro al mese non si lavora, si muore. Grazie Unione Europea”. E’ il testo degli striscioni affissi da CasaPound nelle città di Perugia e Terni, con chiaro riferimento alla situazione che sta coinvolgendo i dipendenti degli stabilimenti italiani della società. In un comunicato che fa seguito all’azione si legge: “E’ indecente e inaccettabile la proposta della proprietà svedese di Electrolux di dimezzare gli stipendi negli stabilimenti italiani della società per allinearli a quelli polacchi, nel frattempo peraltro chiudendo la fabbrica pordenonese; se stare nell'Unione Europea vuol dire una corsa al ribasso di salari e tutele sociali allora è meglio starne fuori”. “Le responsabilità della disastrosa situazione in cui versa il sistema industriale italiano - prosegue CasaPound - sono l'ovvia conseguenza della gestione di questo paese negli ultimi 20 anni da parte di una classe politica composta da camerieri dei poteri forti e dell'Ue, che continua ad abbassare la testa, non esitando a sacrificare il futuro del proprio popolo in nome di quei trattati che ci obbligheranno a pagare 50 miliardi da quest'anno. Intervenire in questo sistema economico comatoso è fondamentale: tagliare le tasse sul lavoro per favorire investimenti esterni, snellire la macchina farraginosa della burocrazia e rivedere le forme di alcuni contratti è una priorità da affrontare, ma senza intaccare i diritti sociali dei lavoratori, sacrificati più volte in nome di quella cosiddetta competitività, oramai divenuta sinonimo di precarietà. E' inaccettabile che l'Italia diventi il Bangladesh d'Europa, un paese dove si vorrebbe produrre senza diritti sociali, senza regole ambientali e con un sindacato fantoccio e sterile nelle proposte. Occorre che lo Stato intervenga con urgenza nell'economia reale e riscopra il suo ruolo di attore principale per il bene della Nazione, sottraendosi al ruolo infame di esattore delle tasse di Bruxelles''.

lunedì 27 gennaio 2014

TODI: Casapound nelle frazioni per raccogliere problematiche e regalare pasta.

Todi, 27 Gennaio - Continua l’iniziativa “Todi è”, con cui CasaPound Todi toccherà tutte le frazioni del territorio con lo scopo di raccogliere le problematiche segnalate dai cittadini, ed allo stesso tempo distribuire confezioni di pasta gratis “contro la crisi”; stavolta il banchetto è stato piazzato a Ponterio. “Siamo alla seconda uscita di ‘Todi è’ - afferma Andrea Nulli, responsabile di Cpi Todi - e l’iniziativa continua a darci soddisfazioni. Abbiamo scelto la frazione di Pian di Porto - Ponterio in seguito ad alcuni contatti avuti con residenti della zona, che ci hanno chiesto di intervenire proprio qui per segnalarci alcune problematiche. E’ proprio questo il motivo per il quale abbiamo ideato il progetto, e ci fa quindi enorme piacere essere cercati per metterci al corrente di situazioni che altrimenti vengono snobbate, spesso anche dagli enti preposti. Ci stiamo adoperando per cercare di risolverle, e saremo soddisfatti in pieno solo quando verrà raggiunta una soluzione ai problemi segnalatoci. Con l’occasione, come sempre sarà in tutte le nostre uscite, abbiamo regalato confezioni di pasta a chi è venuto a trovarci presso il nostro gazebo, ed a coloro che uscivano dalla messa presso la chiesa adiacente”. “Invitiamo quindi - aggiunge Nulli - a prendere contatto con noi per qualsiasi problematica, anche la più semplice, che crea disagio ai cittadini; si può fare inviandoci un messaggio sulla pagina Facebook di CasaPound Todi, per email, all’indirizzo casapoundtodi@gmail.com, telefonandoci al numero 349 7719779, o raggiungendoci ai banchetti che verranno pubblicizzati di volta in volta tramite volantinaggio”.

"TRA IMMIGRAZIONE E DEGRADO, QUALE FUTURO?" Un successo la conferenza di Casapound.

Perugia, 27 Gennaio - Si è svolta a Perugia la conferenza "Perugia: tra immigrazione e degrado, quale futuro?", con la partecipazione di Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia e Claudio Lattanzi, noto giornalista di inchiesta. Un centinaio le persone intervenute in sala, dove si è parlato in particolar modo di ciò che provoca l’intensificarsi del fenomeno dell'immigrazione. "La situazione che abbiamo sotto agli occhi - si è detto - è voluta da organismi che ne riescono a trarre ingenti guadagni, creando allo stesso tempo disagio e tensioni sociali nelle città, dove quegli immigrati che non hanno nulla da perdere, delinquono. È il caso di Perugia, diventata, anche a causa del degrado, una città in balia di bande che si contendono il territorio dello spaccio, con interi quartieri ghetto nati grazie ai metodi di assegnazione delle case popolari vigenti". Proprio su questo ultimo punto si è concentrata ultimamente l'attività di CasaPound Perugia, con la presentazione della proposta regionale di modifica dei criteri di assegnazione delle case popolari, che ha riscosso molto successo tra i perugini con oltre 300 firme raccolte in pochi giorni. "Tale proposta - aggiunge il movimento - si aggiunge a quelle che CasaPound sta pubblicizzando a livello nazionale in materia di immigrazione, ovvero: blocco dei flussi degli immigrati, cooperazione con le aree economiche extraeuropee atta al loro sviluppo e al riscatto dalla dipendenza delle multinazionali, sostegno a tutti i movimenti identitari extra-europei che favoriscono il radicamento ed il re-insediamento delle popolazioni autoctone, blocco dei trattati di Schengen"

martedì 21 gennaio 2014

TERNI: Risposta del Segretario provinciale Piergiorgio Bonomi a Lorenzo Carletti (segretario provinciale Rifondazione Comunista).

“Rispondiamo alla lettera aperta del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Terni che, in merito alla nostra azione al Teatro Verdi, cita CasaPound Italia accostandola a parole come “xenofobia” e “razzismo”, dimostrando quindi di non conoscere il nostro movimento e le nostre proposte che, come ad esempio nel caso delle riforma per l’edilizia residenziale umbra, ha un punto specifico per gli immigrati”. “Tornando al tema della discussione, CasaPound Italia non ha bisogno di “teatrini” per farsi notare: siamo tornati a protestare sotto il Verdi proprio in ricorrenza dei tre anni del primo crollo del teatro, essendo stati allora la prima formazione politica a denunciare lo stato di degrado di quest’ultimo e del centro storico. Dove erano loro quando il teatro crollava? Quelle che lui chiama speculazioni elettorali, sono in realtà, almeno da parte nostra, proteste che si inseriscono nel quadro della continuità politica, proteste non fini a se stesse ma accompagnate da valide proposte, che nel caso in questione sono in sintonia con quelle dell’associazione ‘Ternideale’, ovvero che il teatro Verdi resti tale, non un cinema teatro ma “il teatro di Terni”, centro primario di cultura di altissima qualità e spessore”. “Al contrario, pensiamo che il vero atto di propaganda politica stile Dc “vecchia maniera”, sia andare a 4 mesi dalle elezioni a fare il sopralluogo del teatro con i giornalisti, quando per 3 anni si è restati muti ed impassibili di fronte a questo scempio. Rimaniamo inoltre basiti su come un problema come quello del Verdi, richiami termini come ‘antifascismo’; è chiaro che nonostante siamo nel 2014, qualcuno, se pur giovane, è spinto dai soliti cattivi maestri fomentatori di odio e nostalgici delle partigianerie degli anni ’45, ed è quindi capace, anche su un tema culturale come questo, di portare discordia e tensione”.

domenica 19 gennaio 2014

TERNI: A tre anni dal crollo del Verdi, Casapound protesta davanti al teatro.

Terni, 18 gennaio - Il 15 gennaio del 2011 un boato ricoprì di polveri e detriti Corso Vecchio. Non era un terremoto, ma uno dei simboli della città che cadeva in pezzi sulla strada. Oggi, a tre anni dal crollo del teatro Verdi, CasaPound Italia ritorna sul luogo con un striscione, “3 anni di agonia per il teatro e la storia di Terni”, per evidenziare, afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile cittadino di CasaPound Italia, che, “nonostante qualcosa si stia muovendo, c’è ancora molto lavoro da fare, e la città è quindi ancora priva del suo simbolo culturale più rappresentativo”. “All’epoca - aggiunge Bonomi - quando ancora tutte queste liste civiche e gruppi facebook così attratti dal miele delle Comunali non esistevano, fummo i primi a prendere posizione, e la nostra rabbia sfociò nello striscione di protesta con su scritto: ‘la città cade a pezzi, vergogna’. Ora, siamo felici di vedere che finalmente qualcosa si muove, ma allo stesso tempo siamo preoccupati perché tutta questa frenesia poco prima delle elezioni può rivelarsi cattiva consigliera, oltre ad essere una palese presa in giro ai danni dei ternani che, dopo anni di vuoto culturale, assistono all’ennesimo ‘rattoppo elettorale’”. “Non è questa la politica che piace a noi e che merita Terni - continua Bonomi - CasaPound pretende un’attenzione sempre costante alla città, soprattutto sotto il profilo culturale, che è la base per una rinascita morale ed economica. Ci auguriamo che il teatro Verdi torni agli antichi splendori, che torni ad essere il fulcro della cultura con la ‘c’ maiuscola; a questo scopo, siamo pronti a proporre idee per la valorizzazione della struttura, e a portare avanti anche quelle di altre associazioni che sono sulla stessa nostra lunghezza d’onda. Ma, se così non sarà, se il Comune deciderà di operare frettolose riparazioni, saremo ancora in strada a manifestare e protestare con ogni mezzo a nostra disposizione, perché la città merita di più di una 'pezza' messa in vista del voto”.