Pagine

venerdì 1 novembre 2013

TERNI, TODI, PERUGIA: Casapound Italia ricorda Ezra Pound con striscioni in 50 città.

Roma, 1 nov - “Il tempio è sacro perché non è in vendita”: con questo verso dei Cantos, scritto in striscioni affissi in 50 città italiane, CasaPound Italia ha reso omaggio nella notte al poeta statunitense Ezra Pound, a cavallo tra il 128esimo anniversario della nascita e il 41esimo della morte. Pound è infatti nato ad Hailey il 30 ottobre 1885 ed è morto a Venezia il 1º novembre 1972. “Proprio nel momento in cui la crisi economica si fa più cruenta e la politica si mostra più incapace – spiega Cpi in una nota – ritornare al pensiero di Pound ci pare fondamentale. Le istituzioni non fanno che dirci che per scampare ai mali del mercato serve ancora più mercato, il poeta americano sosteneva invece che esistesse un ambito della vita e dell’attività umana che è indisponibile al mercanteggiare. Quest’ambito è appunto ciò che Pound chiama il tempio, intendendo tanto gli edifici sacri nel senso letterale del termine, quanto il nucleo spirituale di una civiltà. Un monito più che mai attuale, dopo che vari governi, italiano compreso, per fare cassa hanno messo a disposizione degli speculatori internazionali beni immobili a volte anche di immenso valore simbolico, prima che economico”. Per CasaPound “il pensiero poundiano è una risorsa a cui il mondo politico ed economico dovrebbe necessariamente attingere a piene mani, evitando di lasciare in mani accademiche e salottiere l’eredita culturale di un poeta che fu antiaccademico e che non sopportava i salotti”.

domenica 27 ottobre 2013

TERNI: "No al circo con animali", altra protesta della Foresta che Avanza.

Terni, 27 Ottobre - “No al circo con animali” è lo striscione esposto dalla Foresta che Avanza, il nucleo ambientalista di Casapound Italia, di fronte al circo presente in città in questi giorni. Il gruppo, che non è nuovo a queste iniziative e che si sta adoperando con una raccolta firme per impedire che i circhi che sfruttano gli animali stazionino a Terni, come già succede in altre città italiane, afferma in una nota: “Protesteremo ogni qual volta un circo con animali si fermerà nel nostro comune, ci batteremo ogni volta che ci troveremo di fronte questi spettacoli altamente diseducativi, con animali tenuti in gabbia ed addestrati con metodi brutali, che oltretutto godono di finanziamenti pubblici”.

PERUGIA: Blitz di Casapound ad Eurochocolate, "Italiano il tuo destino? Diventare clandestino."

Perugia, 27 Ottobre - Blitz del militanti di CasaPound Perugia alla kermesse del cioccolato, dove è stato distribuito un volantino che svela il futuro del popolo italiano secondo il movimento stesso. "Abbiamo scelto Eurochocolate - afferma Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound Italia - per risvegliare le coscienze del nostro popolo, troppo rassegnato al futuro che lo attende ed al tipo di società che qualcuno vuole creargli intorno. Perugia sta diventando portabandiera di questo futuro, con interi quartieri ghetto sorti in varie zone della città, dove i problemi di sicurezza sono all'ordine del giorno, e dove sempre più spesso i protagonisti sono cittadini extracomunitari, frutto di un'immigrazione ad ogni costo voluta dal padronato in cerca di nuovi schiavi, dai partiti in cerca di nuovi elettori, dalle chiese in cerca di nuovi fedeli, dalle associazioni umanitarie in cerca di nuovi fondi, dalle organizzazioni criminali in cerca di nuovi scagnozzi". Nel volantino, si possono leggere anche le proposte di CasaPound Italia per risolvere i problemi legati all'immigrazione: "Blocco dei flussi migratori. Cooperazione con le aree economiche extraeuropee atta al loro sviluppo e al riscatto dalla dipendenza dalle Multinazionali. Sostegno a tutti i movimenti identitari extraeuropei che favoriscano il radicamento e il re-insediamento delle popolazioni autoctone. Sospensione degli Accordi di Schengen e ratifica di un nuovo trattato che regoli la libera circolazione interna all'Ue in base a criteri più stringenti dal punto di vista sociale, economico, politico e culturale. Istituzione di un organismo che controlli che non persistano favoritismi nelle zone sociali attualmente investite dall’ondata d’ immigrazione. Lotta senza quartiere ai mercanti di schiavi e ai loro complici. Blocco dei fondi destinati alle associazioni parassitarie che dietro alle 'politiche d’accoglienza' mascherano i propri interessi economici, religiosi o ideologici. Abolizione dei Centri di identificazione ed espulsione contestualmente al rimpatrio dei clandestini. Ritiro delle licenze e delle autorizzazioni per coloro che sfruttano gli immigrati assunti senza permesso di soggiorno, aumentando così indirettamente la miseria, la disoccupazione e la precarietà fra gli Italiani.

TERNI: Imbrattata da ignoti la targa di "Via delle Vittime delle Foibe".

Terni, 26 Ottobre - "E' con grande sorpresa che oggi pomeriggio abbiamo notato come degli ignoti abbiano imbrattato con della vernice bianca la targa della via dei 'Martiri delle Foibe', vicina alla rotonda di Via Guglielmi". Lo afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile di CasaPound Italia Terni, che aggiunge: "Dopo sette mesi dall'inaugurazione della via avvenuta in presenza di membri del consiglio comunale, rappresentanti delle forze dell'ordine e delle assoziazioni degli esuli istriani, e nonostante siano passati 68 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le spinte revisioniste dei soliti noti continuano a seminare bugie ed odio su una tragedia di una popolazione inerme che pagò per il solo fatto di essere italiana. Inoltre, in un momento cosi grave per la nazione, sia dal punto di vista sociale che economico, è sconcertante notare che qualcuno pensi di risolvere tali problemi deturpando una via cittadina dedicata ad un evento storico a loro non particolarmente gradito; vogliamo quindi far rendere conto l'amministrazione comunale che distribuire aiuti economici senza controllo di merito ad associazioni che fanno dell'odio politico e dello sterile antifascismo la loro battaglia di vita, e' controproducente ed anche di scarsa utilità sociale. In occasione di questo atto di teppismo, regolarmente denunciato, vogliamo rinnovare l'invito al Comune di Terni affinché si accelerino le pratiche per la realizzazione del monumento ai Martiri delle Foibe, per ribadire il fatto che garantire la pluralità di opinioni e' una missione di civiltà".

TODI, Casapound: "Chi ha ripulito la fontana di Ponterio?"

Todi, 26 Ottobre - "Abbiamo notato con piacere che la fontana pubblica di Ponterio è stata finalmente ripulita, emergendo così dallo stato di abbandono in cui era piombata da molti anni". Lo afferma Andrea Nulli, responsabile di CasaPound Todi, in un comunicato in cui si legge: "La fontana, simbolo della storia della città, si trovava in condizioni pietose, piena di fango e ricoperta da erbacce e foglie. La situazione era questa ormai da anni, nonostante tempo fa sia stata fatta richiesta agli enti competenti di poter intervenire con una pulizia, nonostante anche i cittadini abbiano segnalato il degrado della struttura. Ora finalmente qualcuno è intervenuto, ed ha ridato un minimo di dignità alla fontana semplicemente togliendo fango e sterpaglia, ma la domanda che ci facciamo è: chi è stato? Forse l'amministrazione comunale? Non crediamo, ha cose ben più importanti di cui occuparsi. La Soprintendenza? difficile, non sapranno nemmeno dell'esistenza della fontana. I ragazzi di CasaPound? chi può dirlo. Sicuramente è stato qualcuno armato di pochi e semplici mezzi, niente di colossale o burocraticamente complicato, nessun finanziamento elargito da chissà chi: una semplice pala e tanta buona volontà, perché in fondo erano le uniche cose necessarie per porre rimedio alla situazione". "Facciamo quindi i nostri complimenti agli autori di tale gesto - conclude Nulli - che con un minimo impegno hanno fatto quello che altri non hanno fatto per pigrizia, incuranza, o perché non avrebbero avuto nessun tornaconto dal lavoro svolto; sono molti gli angoli della città che avrebbero bisogno di un trattamento simile, e siamo certi che non sarà l'ultima volta che quel 'qualcuno' entrerà in azione, mosso da spirito d'iniziativa. Buon per noi, e per Todi".

giovedì 24 ottobre 2013

PERUGIA: Casapound interviene sui lavori a San Marco, "600 mila Euro di campagna elettorale"

Perugia, 25 Ottobre - "600 mila euro di campagna elettorale", è il testo dello striscione affisso dai militanti di CasaPound Perugia nei pressi del cantiere per la realizzazione di una futura area commerciale con relative infrastrutture in zona San Marco. "Sono iniziati i lavori con una celerità sospetta, con un perfetto calcolo dei tempi necessari per far terminare la maggior parte di essi ad elezioni comunali imminenti". Lo afferma Antonio Ribecco, responsabile cittadino di Cpi, che aggiunge: "Con un investimento di 600 mila euro, verranno realizzati una rotatoria, un parcheggio, una stazione dei bus con biglietteria ed un camminamento; successivamente, vedrà la luce anche un centro servizi e commerciale di 2000mq. L'ennesima colata di cemento insomma, un vero e proprio centro commerciale inserito in un area ad elevata densità commerciale, dove esistono già due supermercati, e dove i biglietti dei bus possono essere già acquistati dal giornalaio di fronte. Una struttura insomma ideata per uno scopo che di sicuro non è la reale necessità, una struttura che andrà a colpire ancora una volta i commercianti del centro storico, una struttura che favorirà esclusivamente i soliti, noti, palazzinari".

PERUGIA: Casapound, ennesima assegnazione di case popolari discriminatoria nei confronti di famiglie italiane.

Perugia, 23 Ottobre - “Ancora una volta, grazie ai metodi di assegnazione degli alloggi popolari vigenti nella nostra regione, ci troviamo a dover fare i conti con un atto discriminatorio nei confronti di famiglie italiane, che hanno visto svanire la speranza di avere un'abitazione poiché scavalcati in graduatoria da famiglie straniere residenti a Perugia”. Lo dichiara in una nota Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound Italia, in merito all'assegnazione delle case popolari di via Milizia, a Ponte Pattoli. "Dopo aver protestato più volte per il medesimo motivo - continua Ribecco - ci sentiamo di non poter accettare più tali metodi di assegnazione; nel caso specifico, il sorteggio degli alloggi popolari è stato fatto in base ad una graduatoria in cui su 70 persone solo 15 erano italiane. A breve quindi, avvieremo una raccolta di firme quartiere per quartiere, necessaria a presentare una proposta di legge da noi creata che andrà a modificare il regolamento di assegnazione, in modo da renderlo più equo e non discriminatorio nei confronti degli italiani.